Nel 2002 il governo israeliano, sotto la guida del premier Sharon, avvia la costruzione di un muro lungo 600 chilometri in Cisgiordania, dichiarando come fine l'impedire ai kamikaze palestinesi di farsi esplodere nei territori israeliani.
Il numero degli attentati, all'apparenza, è diminuito, ma moltissimi palestinesi sono di fatto reclusi in un ghetto e non possono nemmeno più recarsi al lavoro.
Segue un interessante documentario, in inglese, sulla costruzione del muro e sulle conseguenze per la popolazione civile.
martedì 2 ottobre 2007
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